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Conosci meglio il tuo partner grazie alla sinastria karmica

La sinastria, nel vasto e affascinante mondo dell’astrologia, è lo studio delle relazioni tra le carte natali di due persone.

Ma cosa succede quando aggiungiamo una spruzzata di karma nella miscela cosmica? Benvenuti nel magico mondo della sinastria karmica, dove le stelle non solo sussurrano dolci melodie d’amore, ma rivelano anche debiti e crediti karmici da vite passate.

Ecco quindi una guida galattica per anime in cammino, per capire come i vostri legami d’amore sono scritti nelle stelle.

Che Cos’è la Sinastria Karmica?

Prima di immergerci nel mare delle vite passate, chiariamo cos’è la sinastria.

La sinastria è l’arte di comparare due carte natali per comprendere la dinamica di una relazione.

Ma quando parliamo di sinastria karmica, stiamo cercando di scoprire i legami che trascendono questa vita. Sì, hai capito bene! Parliamo di connessioni che risalgono a esistenze precedenti, dove l’Universo ti ha già portato ad incontrare quell’Anima e a condividere con lei un pezzetto di strada.

I Pianeti Karmici: Saturno, Nodi Lunari, Chirone e Plutone

Non tutte le stelle brillano allo stesso modo in una sinastria karmica, alcuni Pianeti e punti sono i protagonisti del dramma karmico:

  • Saturno: Il severo maestro dello zodiaco, Saturno rappresenta le lezioni karmiche che dobbiamo imparare. Se il Saturno di una persona si trova in aspetto significativo con i pianeti personali dell’altra, preparatevi a un viaggio con un saggio, ma esigente, mentore cosmico.
  • Nodi Lunari: I Nodi Nord e Sud non sono pianeti, ma punti matematici che raccontano storie di passati e futuri. Il Nodo Sud indica il bagaglio karmico che portiamo da vite passate, mentre il Nodo Nord è il nostro destino evolutivo.
  • Chirone: il guaritore ferito, Chirone racconta la tua ferita karmica e al tempo stesso le opportunità di guarigione. Se il tuo Chirone forma aspetti significativi con i Pianeti personali del tuo partner, o viceversa, probabilmente siete venuti a condividere un doloroso percorso di guarigione.
  • Plutone: Misterioso e potente, Plutone parla di trasformazioni profonde e delle ombre karmiche che dobbiamo affrontare. Le connessioni plutoniane sono intense, spesso indicate da un sottile ma potente filo karmico.

Il Tema del Debito Karmico

L’idea di debito karmico può suonare un po’ intimidatoria, ma non temere! Non si tratta di un debito bancario da saldare con interessi esorbitanti, bensì di lezioni da apprendere e cicli da completare.

Immaginati come protagonista di una telenovela cosmica, dove ogni vita rappresenta una stagione. Alcuni episodi sono drammatici, altri romantici, ma tutti cruciali per il gran finale.

Come Interpretare una Sinastria Karmica

  1. Osserva i Pianeti Karmici: Controlla gli aspetti tra Saturno, Chirone, Plutone e i Nodi Lunari con i pianeti personali (Sole, Luna, Venere, Marte, etc.). Questi aspetti raccontano storie di vite passate e lezioni da imparare. Chiaramente se l’aspetto è difficile indicherà tematiche irrisolte che potrebbero ripresentarsi nel rapporto di coppia: ad esempio, una quadratura tra la Luna di uno e i Nodi dell’altro potrebbe indicare una persona con cui avevi una relazione affettiva o famigliare, ad esempio un genitore, che ti ha ostacolato in qualche modo, provocandoti anche delle ferite sul piano emotivo.
  2. Case Astrologiche: Alcuni astrologi osservano Case particolari, considerate specificamente “Karmiche” (di solito quelle di Acqua, la quarta, l’ottava e la dodicesima). Io personalmente ritengo che tutte le Case possano essere karmiche quando contengono riferimenti a circostanze e a Pianeti che raccontano storie di vite passate. Compito della Casa è semplicemente quello di contestualizzare gli eventi, indipendentemente dal ciclo di vita a cui ci vogliamo riferire.
  3. Ripetizioni e Temi Ricorrenti: Cercate pattern ricorrenti e temi che si ripresentano. La ripetizione è la firma dell’Universo per dire: “Hey, questo è importante!”

La Relazione Karmica perfetta: Mito o Realtà?

Ecco la domanda da un milione di dollari: esiste la relazione karmica perfetta? La risposta, miei cari, è sì e no.

Le relazioni karmiche sono per definizione intense e trasformative. Possono essere fonte di grande crescita, ma anche di sfide. La perfezione, in questo contesto, non è assenza di problemi, ma la capacità di evolvere insieme, di crescere l’uno attraverso l’altro.

La sinastria karmica è un viaggio affascinante attraverso le stelle e le vite passate. È una danza cosmica dove ogni passo è coreografato dall’Universo per farci evolvere. Quindi, la prossima volta che vi trovate a guardare il cielo, ricordatevi che le stelle non solo illuminano il vostro cammino, ma svelano anche le storie d’amore scritte nel destino. E chissà, magari troverete che il vostro partner attuale è stato il vostro compagno di danza in molte vite precedenti.

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Blocchi Karmici e Ipnosi: un viaggio verso la Libertà Interiore

Sciogliere i Blocchi Karmici con l’Ipnosi

La vita è un viaggio affascinante, pieno di esperienze che modellano il nostro essere.

Tuttavia, molte persone sentono di portare con sé fardelli invisibili, noti come blocchi karmici, che influenzano negativamente la loro esistenza. Questi blocchi possono manifestarsi come schemi ripetitivi di comportamento, relazioni difficili, problemi di salute o ostacoli in vari aspetti della vita.

Ma c’è una via per liberarsene e ritrovare l’armonia interiore: l’ipnosi.

Cos’è il Karma?

Prima di addentrarci nell’argomento dell’ipnosi, è importante comprendere cosa si intende per karma. Il karma, nelle filosofie orientali, è la legge di causa ed effetto: ogni azione genera una reazione che può influenzare il presente e il futuro.

Non si tratta di punizione, ma di una naturale conseguenza delle nostre azioni, parole e pensieri.

I blocchi karmici sono energie stagnanti derivanti da esperienze passate, sia in questa vita che in vite precedenti, che impediscono la tua crescita spirituale e personale portandoti a riproporre azioni uguali sperando che provochino risultati differenti.

Il Potere dell’Ipnosi

L’ipnosi è una tecnica che induce uno stato di profondo rilassamento e concentrazione, consentendo un accesso immediato al subconscio. In questo stato, è possibile esplorare e risolvere problemi radicati nella mente profonda, inclusi i blocchi karmici.

L’ipnosi regressiva, in particolare, permette di rivisitare vite passate e affrontare traumi o eventi non risolti che possono essere alla base dei nostri blocchi attuali.

Come Funziona l’Ipnosi Regressiva

Durante una sessione di ipnosi regressiva, l’operatore guida la persona in uno stato di trance, simile a quello che sperimenti poco prima di addormentarti. In questo stato, la mente è altamente recettiva e può accedere a memorie dimenticate o represse. L’operatore può poi guidarti attraverso queste memorie, aiutandoti a comprendere e rilasciare le energie negative associate a eventi traumatici.

Importante: l’inconscio è sempre vigile e non consente ad alcun ricordo di emergere se la persona non è pronta ad affrontarlo. Per questo si tratta di una tecnica estremamente sicura.

  1. Induzione della Trance: l’operatore utilizza tecniche di rilassamento per portarti in uno stato di rilassamento profondo.
  2. Esplorazione delle Vite Passate: Una volta in trance, puoi essere guidato a rivivere esperienze di vite precedenti che sono rilevanti per i blocchi karmici attuali.
  3. Risoluzione dei Traumi: l’operatore ti aiuta a elaborare e rilasciare le emozioni negative legate a questi traumi.
  4. Ritorno alla Consapevolezza: Dopo aver affrontato e risolto i blocchi, vieni guidato dolcemente fuori dalla trance, portando con te il ricordo di tutto ciò che è accaduto.

Benefici dell’Ipnosi per Sciogliere i Blocchi Karmici

L’ipnosi regressiva offre numerosi benefici a chi desidera liberarsi dai blocchi karmici:

  • Liberazione Emotiva: Rilasciare traumi e emozioni negative accumulate può portare a una profonda sensazione di sollievo e leggerezza.
  • Chiarezza Mentale: Comprendere le radici karmiche dei propri problemi permette di sviluppare una maggiore consapevolezza e chiarezza mentale.
  • Guarigione Spirituale: Risolvere blocchi karmici favorisce la crescita spirituale e l’evoluzione personale.
  • Miglioramento delle Relazioni: Liberarsi dei pesi karmici può portare a relazioni più sane e armoniose, poiché si interrompono gli schemi negativi ripetitivi.
  • Benessere Generale: Una volta rilasciati i blocchi, si può sperimentare un miglioramento generale del benessere fisico e mentale.

Sciogliere i blocchi karmici con l’ipnosi è un viaggio di guarigione profonda e trasformazione personale. È importante affidarsi a un operatore esperto e qualificato, che possa guidarti con sicurezza attraverso questo processo. L’ipnosi non è una bacchetta magica, ma uno strumento potente che, se utilizzato correttamente, può aiutarti a liberarti dai fardelli del passato e vivere una vita più piena e soddisfacente.

Se senti che i blocchi karmici stanno influenzando negativamente la tua vita, considera l’ipnosi come una via per la liberazione. Attraverso la comprensione e il rilascio di energie stagnanti, potrai ritrovare l’equilibrio e l’armonia che meriti.

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Cosa sono i Nodi Lunari?

Cosa sono dunque i Nodi Lunari?

Dal punto di vista astronomico, la spiegazione è molto semplice: si tratta dei due punti di intersezione che si formano tra l’orbita della Luna e l’eclittica del Sole (ovvero il percorso apparente che il Sole compie intorno alla Terra).

Fino qui nulla di strano, si tratta di punti astronomici, uno a Sud e uno a Nord rispetto alla Terra.

Dal punto di vista dell’astrologia karmica invece i Nodi Lunari sono due punti fondamentali per conoscere la storia dell’Anima, e letti nel contesto del tema natale permettono di comprenderne davvero a fondo il percorso.

Ad esempio: cosa ha segnato questa persona nel suo passato karmico? Quali difficoltà è venuta in questa vita a superare? Che talenti e capacità porta con sé come aiuti? E quali sono i blocchi o convinzioni limitanti che deve superare per vivere la sua vita con soddisfazione e pienezza, sentendo che tutto ha un senso profondo e appagante?

Il Nodo Lunare Sud

Il Nodo Lunare Sud è quello che nell’immagine compare a destra, aperto in alto per capirci, ed è quello che contiene di fatto la storia karmica della persona. Tutta? Impossibile. Solo quella che è importante in relazione a questa presente incarnazione. Ed è più che sufficiente, te lo assicuro!

Grazie all’analisi di questo simbolo nel Tema Natale possiamo ricostruire con una certa precisione le circostanze che ci hanno più segnato nelle nostre vite passate e che spessissimo trovano riscontro nelle memorie di chi esplora il proprio passato con altri strumenti come l’ipnosi regressiva, i sogni lucidi, ecc.

Fare una analisi dei Nodi Lunari è estremamente utile per avere un quadro più ampio delle tematiche su cui occorre lavorare e soprattutto del perché: cosa è accaduto che mi ha “bloccato” in una modalità di azione disfunzionale?

Perché mi innamoro sempre delle persone sbagliate?

Come mai mi sono scelta dei genitori freddi e distanti che non mi hanno fornito il nutrimento emotivo che avrei avuto bisogno?

Per quale ragione sono sempre in difficoltà economiche?

Perché mi sento sempre sotto attacco e reagisco anche quando non dovrei?

Queste sono solo alcune delle miriadi di domande a cui una corretta analisi del Nodo Sud può rispondere.

Tuttavia per scoprire come risolvere quelle tematiche, come sanare quelle ferite e andare nella direzione evolutiva più giusta per te, occorre esaminare il Nodo Lunare Nord, ovvero l’altro simbolo che trovi nell’immagine: quello con l’apertura sotto.

Il Nodo Lunare Nord

Il Nodo Nord ti spinge ad esplorare quelle possibilità mai considerate che attraggono ma al contempo spaventano perché sembrano impossibili, irraggiungibili, inconfessabili addirittura. Eppure è proprio lì che la tua Anima desidera andare, ed è lì che con la lettura astrologica e con gli altri strumenti a mia disposizione posso aiutarti ad arrivare.

Il Nodo Nord, tra i due Nodi lunari, rappresenta ciò che ti affascina, l’ignoto che spaventa perché inesplorato,

Le tue più grandi potenzialità ancora sconosciute

Immagina di essere una bambina e che qualcuno ti dica che ha un pessimo carattere, che resterai sempre sola e che spera che tu non decida mai di insegnare, perché non sai spiegare e non hai pazienza.

Pensa di crescere interiorizzando quelle “certezze” che ti sono state insegnate su te stessa, che ti risuonano perché vanno a confermare qualcosa di antico e profondo, inconscio ma legato a memorie di vite passate, vite in cui quelle cose già ti erano state dette, o addirittura si erano verificate con accadimenti precisi, lasciando segni indelebili.

Ora immagina di innamorarti e di iniziare a passare da una relazione all’altra sentendoti sempre sola, senza mai davvero legarti a qualcuno, consapevole che il tuo “brutto carattere” prima o poi allontanerà anche il più paziente degli uomini.

E quando dovrai decidere che cosa studiare, che lavoro fare? Pensa se escludessi a priori l’insegnamento perché tanto “non sai spiegare e non hai pazienza”… Non importa che ci siano un sacco di argomenti che ti appassionano, ti infiammano, e che tu sia in realtà un’ottima insegnante.

Non importa perché non ci credi, e quindi non ci proverai neppure.

O forse sì, da adulta, dopo aver capito tutto ciò che ti sei preclusa dando ascolto alle tue convinzioni limitanti, decidendo di metterti alla prova e di far entrare il dubbio nella tua vita.

Forse posso essere amata anche io.

Magari dopotutto posso essere una buona insegnante.

E poi se un argomento mi appassiona davvero posso essere brava a spiegarlo…

Questo è il Nodo Nord.

Andiamo?

Chiara

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Eclissi di Sole: c’è davvero da preoccuparsi?

In questi giorni si parla molto della “temutissima” eclissi di Sole dell’8 aprile che si verificherà nel giro di poche ore: c’è chi si chiuderà in casa, chi si prepara al peggio ecc.

Vorrei subito dire che l’eclissi non è un fenomeno così raro dal punto di vista astronomico: si verifica ogni qualvolta la Luna Nuova si forma in prossimità dei Nodi Lunari, che altro non sono che i punti di intersezione tra l’eclittica solare e l’orbita lunare. In questo modo quindi si forma un allineamento tra Terra, Sole e Luna che porta la Luna ad oscurare, per qualche minuto, il Sole.

Questa eclissi si verificherà a 19° dell’Ariete e vedrà allineato al grado anche Chirone.

Il Nodo lunare Nord si trova a 15° e Mercurio retrogrado a 24°. Tutti piuttosto vicini dunque.

Specifico questi particolari perché è importante non generalizzare: non tutti saranno interessati in maniera rilevante da questo transito, ma solo le persone che nel proprio Tema Natale hanno una “zona sensibile” tra i 15 e i 25 gradi dei Segni interessati, in particolare ovviamente Ariete, Bilancia, Cancro e Capricorno.

Si tratta di un evento molto interessante dal punto di vista karmico proprio per il coinvolgimento del Nodo lunare e, in questo caso specifico, anche di Chirone: la ferita karmica per eccellenza.

Obiettivo evolutivo del nodo nord in Ariete

Chi nasce con il Nodo Nord in Ariete è venuto ad imparare ad affermare sé stesso al di là dei condizionamenti, della paura di ferire, della paura del giudizio degli altri, ecc., poiché porta con sé un karma di eccessiva accondiscendenza e accettazione anche di cose che non andrebbero più accettate.

Uscire dalla zona di comfort in questo caso significa dire quei “No” che teniamo dentro da troppo tempo, forse vite intere, ed essere più agguerriti nel difendere i nostri confini.

Il fatto che questa eclissi coinvolga anche Chirone porta l’accento sulle opportunità di guarigione di questo particolare momento, su quanto possa essere salvifico e liberatorio pronunciare finalmente quel fatidico “NO” da troppo tempo taciuto.

Di fatto un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole: pensa alla simbologia di questo evento.

La parte emotiva per qualche momento è libera di esprimersi

di mostrarsi al mondo, sovrastando addirittura l’ego, il Sole, il centro della personalità.

Ecco da dove deriva la tremenda fama dell’eclissi, ragione per cui gli antichi lo vedevano come presagio di disgrazie.

Certo, essendo in Ariete può venire da pensare ad un raptus, a qualche minuto di blackout mentale in cui si prendono decisioni o si dicono o fanno cose di cui poi ci si potrebbe pentire, ma questo ovviamente dipende sempre dal controllo del singolo e dal libero arbitrio di ciascuno.

E’ sempre bene ribadire che gli Astri non ci obbligano a fare nulla, donano però delle opportunità per correggere la rotta e allinearci con il nostro percorso evolutivo. Utilizziamo quindi questa eclissi così potente per portare guarigione a quelle parti di noi che ne hanno bisogno, sacrificate da secoli di scarsa attenzione a noi stessi e alle nostre necessità.

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La Ferita del Rifiuto e gli archetipi astrologici

La ferita del Rifiuto è una ferita molto profonda che si riattiva nell’infanzia per via del sistema familiare o dell’ambiente domestico, ma in effetti ha origini più antiche.

Si tratta di una ferita che porta la persona a sentirsi respinta in tutto il suo essere e fra le cinque ferite è la prima che si manifesta: l’Anima che torna sulla Terra allo scopo di risolverla di solito vive il rifiuto fin dalla nascita se non addirittura prima.

È il classico esempio del figlio non voluto, o desiderato di sesso diverso. È un filtro che porta la persona a sentirsi rifiutata e respinta anche quando non lo è.

Il mito di Chirone

Si può immediatamente notare l’assonanza con il mito di Chirone, rifiutato e abbandonato alla nascita in quanto deforme e frutto di violenza, non per nulla simbolo astrologico rappresentativo delle ferite karmiche.

E’ molto difficile in realtà collegare in modo netto una ferita animica con una specifica configurazione astrologica, perché non si può mai generalizzare e occorrerebbe verificare il singolo Tema natale nella sua completezza e, soprattutto, ascoltare la persona e il suo vissuto personale.

Tuttavia la ferita del rifiuto risuona in particolare con alcuni archetipi, alcune energie zodiacali bloccate o vissute alle loro ottave inferiori fino a quando la ferita non guarisce.

Ad ogni ferita inoltre corrisponde una maschera che la persona indossa per evitare di soffrire.

La maschera del fuggitivo

La maschera corrispondente alla ferita del rifiuto è quella del Fuggitivo: un corpo striminzito, contratto, che non vuole occupare troppo spazio.

Il Fuggitivo dubita del proprio stesso diritto ad esistere e spesso ha un corpo che appare frammentato, incompleto. A volte ha un incavo nel petto o nel ventre che fa sembrare la persona chiusa su sé stessa: spalle incurvate, braccia aderenti al corpo.

La persona afflitta da questa ferita tende a sfuggire nel suo mondo, o a starsene tra le nuvole, persa nel proprio universo privato.

Si tratta di una persona che, soprattutto nell’infanzia, desidera che qualcuno si accorga che esiste, anche se non crede di averne diritto.

Le corrispondenze astrologiche con la ferita del rifiuto

Astrologicamente questa ferita ha corrispondenze sia con il Segno dei Pesci sia con l’Ariete e le rispettive Case, dodicesima e prima, dove possiamo trovare Chirone, Saturno o anche il Nodo lunare Sud, soprattutto se in aspetto di tensione con altri Pianeti.

Può apparire strana l’associazione con due Segni zodiacali così differenti, tuttavia condivido con voi la riflessione che mi è sorta constatando questa doppia somiglianza: il Segno dell’Ariete è colui che viene ad affermare il proprio diritto ad esistere, combattere, se necessario anche scontentando chi lo circonda.

Proprio ciò che il Fuggitivo non riesce a fare.

Attitudine che richiede grande coraggio e che è probabilmente mancata nel corso delle vite precedenti alle anime con una ferita nell’archetipo Ariete.

Chi ha nel suo Tema natale una simile configurazione coerente con la ferita del rifiuto sente di dover faticare penosamente per essere considerato.

La maschera del Fuggitivo ci porta poi al Segno dei Pesci, come se, non riuscendo ad affermarsi, la persona si rifugiasse nel segno zodiacale precedente, il Segno della alienazione, della fuga dalla realtà, del distacco dalle cose materiali.

Il Fuggitivo cerca la solitudine perché non sa come gestire l’attenzione, addirittura quando ne riceve si sente soffocare, infastidito come se la sua esistenza fosse di troppo: viene considerato un solitario e più si isola più si sente invisibile, escluso, dimenticato.

Non dobbiamo dimenticare però che tutto nasce da una ferita karmica, che è nata in un momento remoto e probabilmente dimenticato in cui è stata la persona stessa ad essersi autorifiutata, dando origine ad un circolo vizioso in cui più si autorifiuta, più ha paura di venire rifiutata.

Le dinamiche karmiche

Una persona con questa ferita continua a sminuirsi, crede di essere sempre peggio degli altri, pensa sempre di disturbare, non osa chiedere e ha paura a dire la propria opinione.

Un’ altra caratteristica del Fuggitivo è la ricerca della perfezione in tutto ciò che fa, poiché crede che se commetterà un errore verrà giudicato e dunque respinto. E questo ci porta ad un altro Segno, quello opposto ai Pesci, ovvero la Vergine.

La ricerca della perfezione può diventare addirittura ossessiva e in tal modo finirà con l’attrarre ancora più situazioni di rifiuto.

La guarigione dalla ferita del rifiuto

La guarigione passa per il coraggio di prendere sempre di più il posto che ti compete, quando osi affermare te stesso, sentendoti comunque a tuo agio se anche qualcuno pare dimenticare la tua esistenza.

Se ti accorgi di essere bloccato dalla ferita del Rifiuto, ti consiglio di guardare il video di approfondimento che trovi sul mio canale Youtube, e iniziare un percorso di guarigione.

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Plutone in Acquario: è davvero così spaventoso?

Negli ultimi giorni, con l’ingresso di Plutone in Acquario, le bacheche di astrologia sono impazzite: c’è chi fa testamento, chi si precipita a fare letture astrologiche per capire cosa lo aspetta, chi teme addirittura di finire ghigliottinato in un revival della Rivoluzione francese.

Prima di tutto respiriamo e calmiamoci un attimo.

Plutone è stato scoperto nel 1930, quindi non ha molto senso andare a vedere cosa è accaduto a fine ‘700 durante l’ultimo transito in Acquario, dal momento che i simboli e le trasformazioni che ha rappresentato si sono presentate storicamente molto tempo dopo, in corrispondenza all’emergere nell’inconscio collettivo di ben altre tematiche.

Le Rivoluzioni, infatti, sono da sempre territorio di Urano, che peraltro proprio in quel periodo venne scoperto, a proposito di sincronicità.

Plutone semmai corrisponde alla scoperta della psicanalisi, alle profonde trasformazioni sociali avvenute nel ‘900, tra cui non ultimo un ben diverso ruolo della donna all’interno della famiglia e, se proprio vogliamo andare alla ricerca delle sue tinte più oscure, troviamo i totalitarismi: ben diversi rispetto alle rivoluzioni, sia sul piano politico che su quello concettuale.

Simbolo di potere personale

Plutone è un simbolo legato, tra le altre cose, al potere personale e quindi anche alla gestione sana o malsana di esso, dato che, per fare una citazione colta “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

Teniamo però sempre presente che come gestirlo sta a noi: nessuno, neppure il temutissimo Signore degli Inferi, viene a toglierci il libero arbitrio. Al limite viene ad osservare molto da vicino come decidiamo di utilizzarlo.

In realtà un transito di Plutone può portare a galla molti temi, soprattutto in ambito personale.

La sfida di Plutone

La sfida che il Pianeta ci sottopone è indubbiamente quella di affrontare le nostre ferite e paure più profonde e di imparare a riconoscere in noi stessi i nostri doni e, soprattutto, la nostra missione.

Le domande che porrà sono: “Perché sei qui? Cosa puoi donare al mondo?“, e sarà bene che ognuno di noi si faccia trovare preparato alla risposta.

Il Dono di Plutone

Il Dono che può derivarne è immenso: si tratta della capacità di guarire la propria anima, arricchendosi della sensazione di avere uno scopo ultimo e superiore e, naturalmente, dedicandosi ad esso.

Spesso la guarigione dell’Anima necessita di un percorso di “discesa negli inferi interiori” per confrontarci con tutto ciò che ci ha ferito nella vita: umiliazioni, bugie, abusi.

Non è un processo per deboli di cuore e difficilmente lo si affronta volentieri, tuttavia Plutone ci chiede di intraprenderlo comunque.

Durante un transito plutoniano riaffiorano nei pensieri le cose che ci hanno danneggiato in passato e se non le abbiamo risolte rischiamo di ripetere gli stessi schemi: ad esempio se porto con me la ferita del rifiuto, potrei attirare nuovamente a me circostanze in cui mi sento rifiutata o rifiuto qualcuno, con sofferenza e sensi di colpa connessi.

Se invece riesco a gestire il transito assecondando la trasformazione che Plutone mi richiede, potrò ancora percepire quegli impulsi, ma non sarò costretta a ripetere ciecamente il passato: le mie nuove consapevolezze mi permetteranno di creare un futuro differente.

Plutone e il karma personale

In questo senso, i passaggi di Plutone sono anche profondamente legati al karma individuale in quanto portano a galla antiche ferite che si sono originate in vite precedenti e continuano a riattivarsi periodicamente fino a quando non siamo finalmente pronti a sanarle.

Il tema è molto profondo e complesso, e spesso la trasformazione comporta che alcune parti di noi non sopravvivano: in questo senso possiamo in effetti parlare di “morte” durante questo transito, la morte di chi siamo stati, seguita dalla nascita di chi veramente siamo destinati ad essere.

Può essere molto utile in questo periodo assecondare il transito con strumenti che ci accompagnino nella conoscenza profonda di noi stessi, come ad esempio l’ipnosi o la psicoterapia.

Durata del transito e Segni coinvolti

Il transito di Plutone in Acquario durerà per i prossimi 20 anni, ma data la sua lentezza non interesserà ogni nativo per tutto il periodo: è fondamentale conoscere i gradi ai quali si trovano i tuoi Pianeti personali per poter restringere e individuare correttamente i momenti in cui ciascuno di essi sarà in effetti sotto l’influenza del transito.

I Segni maggiormente coinvolti saranno ovviamente l’Acquario, che affronterà il passaggio di congiunzione, il Leone con l’opposizione, e Toro e Scorpione con la quadratura. Si tratta indubbiamente degli aspetti più intensi, che richiederanno a questi Segni un profondo e coraggioso lavoro su sé stessi.

Sostenuti invece dal transito che li toccherà in modo favorevole sono Bilancia e Gemelli, Ariete e Sagittario: per loro si aprono opportunità di crescita e trasformazione profonda, ma senza quella spinta di necessità impellente.

Opportunità che comunque è sempre meglio cogliere spontaneamente, prima di esservi costretti.

Se hai deciso assecondare il transito iniziando, o approfondendo, il lavoro su te stessa, ho messo a punto un percorso mensile di esercizi, meditazioni e visualizzazioni guidate: sono già online i primi moduli, dedicati alla libertà emotiva e alla ferita del rifiuto.

Clicca QUI per iniziare la tua prova gratuita (alla registrazione il sistema ti chiederà i dati per il pagamento, ma NULLA VERRA’ ADDEBITATO fino allo scadere del periodo di prova!).

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Data la fama di Saturno, capisco che venga abbastanza difficile associare i suoi transiti alla nascita o alla ufficializzazione di storie sentimentali.

Anzi, normalmente davanti all’arrivo di un Saturno, soprattutto se dissonante, si pensa subito a momenti difficili e, chi già vive una relazione, inizia a pensare al peggio, mentre chi è solo certo non pensa che Saturno porterà nuovi incontri.

Io per prima ammetto di essere stata molto scettica e spesso di aver predetto periodi di solitudine prolungati a chi mi chiedeva notizie della propria vita sentimentale sotto un transito di Saturno.

La smentita di Saturno

Negli anni però mi sono trovata ad essere smentita dai fatti: diverse volte ho constatato come il transito di Saturno, soprattutto in congiunzione a punti importanti del Tema, come l’Ascendente o la Luna, o addirittura di passaggio in settima Casa, abbia portato nuove relazioni, solide, stabili, esclusive e importanti, tutte qualità in effetti ascrivibili al Pianeta ad anelli.

Sia chiaro, siamo sempre davanti al “Signore del Karma”, il cui significato è associato al duro lavoro, alla solitudine, alle prove della vita che dobbiamo affrontare senza appoggi, a tutto ciò che ci fa crescere e maturare e spesso anche alla perdita. Per tutte queste ragioni viene molto più semplice e spontaneo associare i suoi passaggi alla fine di una storia d’amore, piuttosto che al suo inizio.

Eppure Saturno è un grande Maestro, e porta a ciascuno esattamente ciò di cui ha bisogno per crescere, e questo, a volte, può anche significare un nuovo partner! Magari un partner saturnino, più anziano, serio, con energie o valori Capricorno.

E’ chiaro che molto dipende anche dall’età, dalla situazione del momento della persona, e sicuramente anche dalla posizione di Saturno di nascita: in particolare la Casa astrologica in cui si trova identifica l’area della vita in cui accadranno più eventi saturnini, e quindi quella in cui siamo chiamati a crescere, a mettere in pratica le qualità che Saturno chiede di sviluppare.

Il karma relazionale

Pazienza, resilienza, autonomia, fiducia in noi stessi sono le doti che Saturno si aspetta di trovare in noi. A ben pensarci sono anche le qualità del Capricorno, che è un segno spesso accusato di essere freddo e lontano dalla passione. In realtà il Capricorno è riservato sulle proprie emozioni, ma non significa che non ne provi, anzi!

Saturno radix in una Casa relazionale ci chiede di confrontarci con l’altro per crescere e ci avvisa che probabilmente in quel settore della vita abbiamo anche il nostro carico karmico da sciogliere, così come Saturno in aspetto di tensione o di congiunzione con Venere o Luna: parte del percorso evolutivo consiste nello sciogliere i nodi karmici legati alle relazioni, che si tratti di ferite da abbandono, tradimento o rifiuto.

Ci segnala che portiamo qualcosa nelle nostre relazioni che potrebbe bloccarne un felice sviluppo, forse perché abbiamo sofferto molto in passato e ora temiamo che fidarci di qualcuno potrebbe portare solo nuovo dolore, o forse prendiamo i rapporti così seriamente da risultare soffocanti per il partner e per noi stessi. La lettura personale del Tema Natale dirà di più in proposito.

Saturno e la guarigione

Saturno tuttavia porta con sé anche il completo potenziale di guarigione e la possibilità, con serio lavoro su di sé e la necessaria dedizione, di sbloccare e volgere al meglio la sua energia, verso una relazione solida, ufficiale, esclusiva, in cui ci si sostiene e incoraggia a vicenda e si cresce insieme.

Ecco perché Saturno può portare una nuova relazione, soprattutto a chi è solo da tempo, ha imparato a stare bene e a bastare a sé stesso, e la cui esperienza di vita e di evoluzione comunque richiede di confrontarsi all’interno di un rapporto di coppia. La domanda è sempre: “Cosa devo imparare? E come posso impararlo grazie a questo transito?”.

Chiara

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Saturno e il Karma personale

L’Oroscopo karmico del 2024

Entriamo nel merito dell’Oroscopo Karmico del 2024: l’anno si apre con l’asse nodale già da qualche mese tra i segni della Bilancia e dell’Ariete, in particolare il Nodo Sud della Luna si trova in Bilancia e il Nodo Nord in Ariete, e lì resteranno fino all’inizio del 2025.

Cosa significa questo in termini di Oroscopo?

L’oroscopo karmico dell’anno

Dal punto di vista karmico si avvicina un anno in cui saremo chiamati ad un particolare esame di coscienza, soprattutto se sull’asse Bilancia/Ariete abbiamo dei Pianeti importanti, o addirittura i Nodi Lunari.

Dovremo infatti mettere a fuoco in quali settori della nostra vita siamo caduti nel lato ombra della Bilancia, dato che il transito del Nodo Sud porta alla luce le ombre del Segno interessato.

Chiediti quando nella tua vita hai fatto il possibile per evitare la verità, quando hai pagato un prezzo troppo alto pur di mantenere la pace ad ogni costo?

In che area della vita hai accettato troppi compromessi?

Quando hai sorriso, ma dentro di te sanguinavi?

Fai un attento inventario di tutti i “si dovrebbe” a cui ti sei legata: tieni quelli validi e lascia andare gli altri. “Non dovrei essere arrabbiata, non dovrei impormi…”, “Dovrei perdonare…”.

Il karma della Bilancia

Se il tuo Nodo Sud, o il governatore del tuo Nodo Sud, si trova in Bilancia, questo è per te un periodo particolare perché emerge e viene a maturazione non solo un karma collettivo ma anche personale: forse in una vita precedente eri una dama o un nobile a Corte, e forse hai dovuto sorridere molto a persone che in realtà non ti piacevano per non perdere il tuo status.

Forse eri uno schiavo al servizio di qualcuno e avevi bisogno di mantenere rapporti molto pacifici con il tuo padrone, a costo di mandare giù grossi rospi per non perdere i tuoi privilegi.

Ci possono anche essere state circostanze in cui la tua stessa sopravvivenza è dipesa dal sorridere pur essendo infelice.

Il karma collettivo della Bilancia arriva a maturazione e quindi queste domande sono adatte a tutti nel corso del 2024.

Cosa bisogna imparare quest’anno?

Ma qual è la cura? Come sempre la magia si trova sul Nodo Nord!

Essere diretto e onesto è la cura per l’ombra bilancina. Affrontare le cose può essere spaventoso quando si tiene a qualcuno, ma occorre mettere sul tavolo ciò che è stato taciuto, con onestà e schiettezza, come insegna l’Ariete.

Dire la tua verità, essere assertiva, esporre il tuo punto di vista, sono tutti esempi di cose che magari hai trascurato di fare ed è invece venuto il momento di esprimere.

Ricorda che tu non sei metà di nulla: non c’è nessuno che tu non possa perdere, perché tu sei INTERA.

La tua esistenza non deriva dalla presenza di qualcun altro nella tua vita, sei autosufficiente!

Le linee guida per il 2024

Ecco quindi le linee guida per affrontare al meglio questo periodo, in modo che sia occasione di crescita e di risoluzione di cicli karmici che si ripetono:

  1. Metti la verità sul tavolo;
  2. Usa una quantità sufficiente di forza: non troppa, non troppo poca. Il necessario per essere efficace;
  3. Non lasciarti annebbiare dalla rabbia e dalla convinzione di avere ragione;
  4. Fai ciò che ti spaventa, metti alla prova il tuo coraggio;
  5. Sii pietoso e misericordioso;
  6. Accetta la vittoria, anche se non è perfetta: trova un equilibrio con l’altro, trova un accordo.

Segui, in poche parole, il sentiero del Guerriero Spirituale: laddove l’energia di Marte incontra quella di Venere e la guerra si fonde con la pace.

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Come l’ipnosi mi ha aiutato a superare la ferita dell’abbandono

Oggi desidero raccontarti come l’ipnosi mi ha aiutato a superare la ferita dell’abbandono che mi portavo dietro da diversi cicli di vita.

Ipnosi regressiva e ferita dell’abbandono

Ormai sono passati due anni e mezzo dalla mia prima ipnosi regressiva, quando vidi una vita passata segnata dal trauma dell’abbandono.

Da allora, durante il mio percorso di formazione per diventare ipnotista, ne ho fatte diverse altre, tutte accomunate più o meno dallo stesso tema: l’abbandono, in una forma o nell’altra, si ripresentava sempre.

La cosa particolare è stata che la regressione più intensa, dal punto di vista emotivo, è stata una delle ultime, nella quale rivivevo un lutto improvviso poiché l’amore della mia vita moriva improvvisamente pochi giorni dopo il nostro matrimonio.

Tutte queste sessioni mi hanno aiutato a mettere a fuoco il problema e sono state parte integrante del percorso, ma la vera svolta nella guarigione è stata in un momento successivo, quando davvero ho guardato in faccia il problema.

Ho letto e studiato da varie fonti e su diversi testi che gli abbandoni che viviamo nel corso di questa e altre vite non sono altro che echi di una ferita abbandonica originaria, e l’anima continua a rivivere questa dolorosa esperienza per trovare la guarigione.

La ferita originaria

La ferita originaria è dovuta al fatto che, a seguito di un forte dolore, ad un certo punto ci siamo dissociati e abbiamo rinunciato ad una parte di noi stessi, di fatto abbandonando una parte di noi. Il vero abbandono quindi, o meglio il primo, quello che di fatto ha dato origine alla ferita, è stato autoinflitto!

Continueremo quindi a rivivere esperienze abbandoniche fino a quando non andremo a recuperare e reintegrare quella parte perduta e abbandonata di noi stessi.

La mia storia

La mia esperienza è stata estremamente intensa e vivida: ho visto due me bambine, una in un bellissimo giardino, l’altra in fondo ad un pozzo che si apriva nello stesso giardino. La prima sapeva della presenza dell’altra nel pozzo, aveva provato a chiamarla, a farla uscire, ma l’altra non rispondeva, non era consapevole.

Completamente bloccata e richiusa in sé stessa, non aveva idea di cosa ci fosse fuori, neppure che ci fosse un “fuori”. Ad un certo punto la prima si è arrabbiata, urlava, cercava di farsi sentire dall’altra almeno per farsi guardare, ma nulla.

Poi ha anche cercato di ignorarla, e di andare avanti a vivere la sua vita, ma non riusciva mai ad allontanarsi realmente dal pozzo. Neppure lei era libera, perché quella parte di sé stessa bloccata non le permetteva di vivere serenamente.

Alla fine ha deciso: si è calata nel pozzo, si è seduta accanto all’altra nel fango e in silenzio l’ha abbracciata.

La guarigione

La rabbia ha lasciato il posto alla compassione, all’Amore. Finalmente si sono guardate negli occhi, e la parte abbandonata è stata nuovamente accolta. Insieme sono risalite nel giardino, alla luce del Sole, tenendosi per mano.

Quello è stato il momento che ancora porto nel cuore, e che ha finalmente guarito la mia ferita. La sensazione di completezza al posto del vuoto che portavo dentro di me da così tanto tempo.

Ecco cos’ha fatto per me l’ipnosi, ed ecco perché credo che sia così importante come strumento di guarigione spirituale.

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9 passi per superare la paura del giudizio degli altri

E’ incredibile come la paura del giudizio degli altri si riverberi in ogni settore della vita quotidiana, anche il più insignificante.

Da qualche tempo sono entrata in un gruppo facebook dedicato alle mamme della mia città e ho notato una cosa che in prima battuta mi ha stupito: una altissima percentuale dei post in cui si confidano o chiedono consiglio sulla gestione di alcune situazioni relative alla famiglia o al lavoro, vengono scritti in forma anonima con una tra queste giustificazioni “conosco alcune persone qui nel gruppo e non voglio far sapere che…” oppure “mi vergogno”.

Posto che sono tutte liberissime di chiedere consigli in anonimo, questo mi ha fatto riflettere sulla vera ragione di questo anonimato così frequentemente usato, e cioè a ben guardare, la paura del giudizio degli altri.

Pensaci: se non avessero paura del giudizio delle altre, soprattutto delle possibili conoscenti, perché mai userebbero la funzione anonima? Privacy? Su facebook?

Prendere coscienza del problema

E questo mi porta al primo punto, forse il più difficile da affrontare per superare questa paura: occorre riconoscerla e diventarne consapevoli. Quante di queste donne, quandanche potessi fare loro una domanda diretta, ammetterebbero di temere il giudizio degli altri?

E tu?

Cosa ti sta fermando nella tua vita? Di cosa hai davvero paura?

Se non sei consapevole del problema, come sempre, non lo puoi risolvere. Se sei confinata nella paura del giudizio degli altri, vivrai la tua vita per compiacere gli altri.

La paura del giudizio degli altri in Astrologia

Astrologicamente, nel tema natale possiamo trovare alcuni segnali di questa paura particolarmente forte o radicata: ad esempio una forte presenza di pianeti nell’emisfero destro, quello del discendente (per capirci, nelle case dalla 4° alla 9° comprese), forti valori Leone o sull’asse Leone-Acquario, Bilancia, Cancro- Capricorno, Toro… Sono tutti segni che, per diverse ragioni, potrebbero trovare delle difficoltà nella gestione di questa paura, in particolare se ci troviamo il Nodo Sud, oppure la Luna.

Come affrontarla

Vediamo quindi come affrontarla:

  1. Mettila in prospettiva. Secondo i principi della psicologia evoluzionista, le nostre paure sono state elaborate nel corso dei millenni per garantirci la sopravvivenza. Nel paleolitico chi viveva in gruppo aveva una probabilità di sopravvivenza molto più elevata rispetto ai solitari. Chi era mal giudicato rischiava l’esclusione dal gruppo, cosa che si traduceva spesso in morte precoce. Andare contro le convenzioni sociali, o entrare in conflitto con i leader, poteva quindi essere molto pericoloso. Questo terrore di essere diversi, apparire diversi, di non essere accettati è rimasto marchiato nel nostro DNA. Oggi, fortunatamente, se una persona ha un’opinione diversa dalla tua, o addirittura è in contrasto aperto con te, questo non avrà conseguenze letali. Non morirai. È una paura ancestrale, profonda, e se non è tenuta sotto controllo può bloccarti nella tua realizzazione personale. Non puoi eliminarla del tutto, ma puoi gestirla e fare in mondo che non ti ostacoli.
  2. Smetti di giudicare negativamente gli altri, di criticare. Il mondo esterno è sempre in armonia con il nostro mondo interiore: le persone che più temono il giudizio degli altri sono anche quelle che hanno più critiche e giudizi verso gli altri. Il loro mondo interiore è esattamente quello che vedono fuori: credono che tutti siano come loro. Quello che percepisci non è che un riflesso di quello che sei, ma quello che sei è sotto il tuo controllo. Puoi scegliere da oggi di non giudicare, di non criticare, di esprimere solo cose positive sulle persone. Ognuno vede ciò che è.
  3. Smetti di giudicare te stessa e di autosvalutarti: non etichettarti mai. Gli altri avvertono le tue etichette, e se trovano dei punti deboli si sentono autorizzati ad entrare nel merito. Quello che tu vedi di brutto dentro di te è ciò che le persone attaccheranno.
  4. Sviluppa un’opinione solida e positiva su te stessa. Se non hai un’opinione solida su te stessa finirai per credere a quello che pensano gli altri di te. Se ti conosci, se conosci bene i tuoi difetti, le tue ferite, ma anche i tuoi pregi, i tuoi valori e i tuoi talenti, hai una tua opinione e non te ne importa nulla di quello che dice la tua vicina di casa. La critica fa male, farà sempre male… Ma bisogna rendersi indipendenti.
  5. Fai crescere una motivazione, un sogno, una visione più grande della paura di quello che pensano gli altri. Il tuo successo personale, vivere la vita che veramente vuoi vivere, essere di esempio per i tuoi figli… Alimentare quel sogno e proteggerlo anche dai pensieri sabotanti come “sono troppo vecchia”, “ormai è così”, “cambiare non si può”, ecc. Trova il tuo motivo.
  6. Non cercare di piacere a tutti. Devi piacere molto solo a te stessa. Nel tempo tutti noi creiamo un’immagine di noi stessi che non è quello che realmente siamo, ma è quello che vogliamo mostrare alla società. Modelliamo una immagine interiore che ci rende accettati dal branco di appartenenza: mamma perfetta, moglie amorevole, avvocato, architetto… Ma la verità qual è? Chi sei tu? Cosa vorresti fare davvero?
  7. Lavora ogni giorno per migliorare la tua opinione di te stessa e la fiducia in te stessa. Più grande diventi, più credi in te stessa, più sei forte rispetto a quello che pensano gli altri. Prendi subito il controllo del tuo dialogo interiore, di quello che dici a te stessa in ogni momento. Quel dialogo, se è negativo può essere devastante, ma se è positivo può trasformare la tua vita. Fai diventare buone quelle frasi che ripeti a te stessa ogni giorno: “io credo in me stessa, sono una persona di valore, sono amata, merito tutto quello che di bello mi accade”. Le persone ti vorranno bene, perché tu inizierai ad amare te stessa.
  8. Trova il tuo gruppo. L’uomo è un animale sociale. Quasi tutti abbiamo bisogno di appartenere ad un gruppo di riferimento, ma dobbiamo essere bravi a sceglierne uno che sia davvero valido, positivo, incoraggiante, che sia fiero di quello che facciamo, che ci sostenga. Non avere paura di lasciare un gruppo sabotante e negativo.
  9. Mettiti alla prova. Attacca il confine della tua zona di comfort. Ti fa paura esporti in un certo ambiente? Ti fa paura condividere qualcosa di te? Prova! Scoprirai che quella paura è come un muro alto, ma è estremamente sottile, crollerà con un piccolo gesto… Le gabbie spesso sono autocostruite.

Faccio l’astrologa dopo aver lasciato un lavoro tradizionale che mi rendeva infelice, ho due bambini da due papà diversi. Ho dovuto scegliere se farmi condizionare dalla paura del giudizio degli altri, oppure se vivere la mia vita.

E’ abbastanza chiaro cosa ho scelto? (Sì, è stata una scelta).

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