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Oltre il Velo

L’Astrologa che vorrei

Spesso racconto di come sono arrivata allo studio dell’Ipnosi, raramente di come invece ho approcciato l’Astrologia ormai più di 10 anni fa.

No, non sono una di quelle astrologhe che ha iniziato ad osservare le stelle e a fantasticare sul loro significato fin da piccola… Sarà anche che il cielo di Milano di stelle non riesce a mostrarne poi molte, purtroppo, ma all’astrologia sono arrivata piuttosto tardi, poco oltre i 30 anni.

Fin da piccola però, questo devo dirlo, in famiglia c’è sempre stata una certa apertura allo studio di discipline legate alla divinazione, al mondo dei simboli e all’occulto: mia madre si occupa di Tarologia sin da quando ero molto piccola, e c’era comunque l’abitudine di andare una volta all’anno a fare “il punto della situazione” dall’astrologo. Il nostro astrologo all’epoca era un signore sudamericano, che ad oggi non sono riuscita precisamente a ricostruire che tipo di astrologia facesse, ma sicuramente univa quella indiana a quella occidentale. Fu il primo dal quale sentii nominare la testa e la coda del drago (ovvero i nodi lunari).

Nonostante questo, però, l’Astrologia mi sembrava un universo complicatissimo e distante anni luce da me.

Passano gli anni, viene a mancare il nostro astrologo di fiducia, e mia madre incontra per puro caso ad una conferenza l’autore di un libro sui Tarocchi che aveva studiato anni prima: lui era a Milano per tenere alcuni seminari astrologici aperti anche a chi non avesse esperienza nel settore e così andammo insieme.

Un seminario sulla testa e la coda del Drago. Di nuovo loro. I nodi lunari, le basi dell’Astrologia Karmica, di cui io ancora ignoravo completamente l’esistenza. Per me l’Astrologia era Astrologia, punto.

Fu lì che, pur non sapendo veramente nulla di case, pianeti o aspetti, mi resi conto che forse avrei potuto imparare.

Ho iniziato a studiare astrologia abbastanza tardi perché pensavo fosse difficilissimo: avevo una credenza limitante enorme, che mi ha fatto rimandare di diversi anni l’inizio del mio percorso. Non ero pronta, perché non credevo neppure di poter imparare.

Eppure di cose difficili nella mia vita ne ho imparate parecchie… La laurea in giurisprudenza non è stata esattamente una passeggiata di salute. Però chissà perché mi ero convinta di non potere. Forse mi sembrava tutto eccessivamente tecnico, mi immaginavo temi natali da erigere a mano, con calcoli complicatissimi e libroni polverosi, e stavo ferma lì, nelle mie paure.

Ma ad un certo punto qualcosa è scattato: stavo per diventare madre, Saturno transitava sulla mia Luna, Giove sul Sole e Nettuno e Chirone sull’Ascendente, e ho deciso di provare. La curiosità ha avuto la meglio sul timore, non lo so, o forse è stato solo un pizzico di coraggio al momento giusto, con Marte trigono al mio Sole. Ho contattato l’astrologo del seminario e gli ho chiesto di insegnarmi.

A quel punto si è veramente aperto un mondo davanti a me e per ogni cosa che imparavo altre dieci ne volevo sapere. Ho iniziato a conoscermi più profondamente, a capire meglio chi sono e cosa faccio qui, e nel tempo sono riuscita anche ad allinearmi alla mia missione di vita e a comprendere meglio anche chi ho accanto. Ho iniziato a osservare i transiti e a verificarli nella mia vita, dal passato al presente.

È pur vero che leggere il proprio tema natale è forse il punto di partenza di chiunque si approcci allo studio dell’Astrologia, ma è anche il punto di arrivo più difficile: non si è mai abbastanza obiettivi quando si tratta di noi! Non è nemmeno solo una questione di obiettività, è proprio che alcune cose per essere viste e ammesse richiedono un certo livello di consapevolezza, e fino a quando non si raggiunge quel livello non importa quanto palesi siano o quanto le abbiamo sotto il naso: non le vediamo, punto.

E a volte la consapevolezza si raggiunge solo a seguito di grandi dolori, e quando poi riprendi in mano il tuo tema natale ti accorgi che forse in effetti Saturno messo lì è proprio un blocco, e Nettuno in effetti ti offusca… E Chirone, beh, ma proprio lì doveva stare?!

Nel cercare risposte per me però mi sono accorta che, lungo il percorso, potevo aiutare anche altre persone a trovare le proprie. Così ho iniziato con le consulenze, e poi con i corsi. Anzi, prima con i corsi e poi con le consulenze. E andando avanti ho scoperto che pochi astrologi fanno l’Astrologia che risuona a me, che mi rispecchia così bene (e questo è giusto e normale, ognuno trova le modalità che lo rispecchiano meglio, e tutti siamo diversi), e non nego che nel tenere corsi la mia stella polare è formare l’Astrologa da cui IO vorrei andare: che sia preparata, etica, aperta, capace di lasciarsi guidare dall’intuizione ma senza perdere contatto con i simboli. Rassicurante, ma capace di dire le cose come stanno… Anche a chi in quel momento non è pronto a vederle.

Che poi è proprio l’Astrologa che cerco di essere io ogni giorno.

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