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Oltre il Velo

La Ferita del Rifiuto e gli archetipi astrologici

La ferita del Rifiuto è una ferita molto profonda che, come tutte le ferite karmiche, viene riattivata nell’infanzia ad opera del sistema familiare o dell’ambiente domestico, ma in effetti ha origini più antiche; si tratta di una ferita che porta la persona che ne soffre a sentirsi respinta in tutto il suo essere e fra le cinque ferite è la prima che si manifesta, e l’Anima che torna sulla Terra allo scopo di risolverla di solito vive il rifiuto fin dalla nascita se non addirittura prima.

È il classico esempio del figlio non voluto, o desiderato di sesso diverso. È un filtro che porta la persona a sentirsi rifiutata e respinta anche quando non lo è.

Si può immediatamente notare l’assonanza con il mito di Chirone, rifiutato e abbandonato alla nascita in quanto deforme e frutto di violenza, non per nulla simbolo astrologico rappresentativo delle ferite karmiche.

E’ molto difficile in realtà collegare in modo netto una ferita animica con una certa configurazione astrologica, perché non si può mai generalizzare e occorrerebbe verificare il singolo Tema natale in tutti gli aspetti e, soprattutto, ascoltare la persona e il suo vissuto personale, tuttavia il mio intento qui è quello di riflettere e trovare assonanze tra la ferita del rifiuto e alcuni archetipi, alcune energie zodiacali che possono risultate bloccate o vissute alle loro ottave inferiori fino a quando la ferita non viene consapevolizzata e guarita, tenendo sempre presente che ognuno di noi comprende, nella propria multidimensionalità, tutti e dodici gli archetipi zodiacali, ivi compresi quelli in cui non fosse presente nessun Pianeta nel tema di nascita.

Ad ogni ferita inoltre corrisponde una maschera, che la persona indossa per evitare di soffrire. La maschera corrispondente a questa ferita è quella del Fuggitivo, che di solito corrisponde ad un corpo striminzito, contratto, che non vuole occupare troppo spazio. Il Fuggitivo dubita del proprio stesso diritto ad esistere, e spesso ha un corpo che appare frammentato, incompleto. A volte ha un incavo nel petto o nel ventre, come se mancasse un pezzo e che fa sembrare che la persona si sia chiusa su sé stessa: spalle incurvate, braccia aderenti al corpo. Volto e occhi piccoli, la persona afflitta da questa ferita tende a sfuggire nel suo mondo, o a starsene tra le nuvole, persa nel proprio universo privato.

Si tratta di una persona che, soprattutto nell’infanzia, desidera che qualcuno si accorga che esiste, anche se non crede di averne diritto.

Astrologicamente questa ferita ha molte corrispondenze sia con il Segno dei Pesci sia con l’Ariete, e le rispettive Case, dodicesima e prima, dove possiamo trovare Chirone, Saturno o anche il Nodo lunare Sud, soprattutto se in aspetto a Pianeti difficili.

Può apparire strana l’associazione con due Segni zodiacali così differenti, tuttavia condivido con voi la riflessione che mi è sorta constatando questa doppia somiglianza: il Segno dell’Ariete è colui che viene ad affermare il proprio diritto ad esistere, combattere, se necessario anche scontentando chi lo circonda.

Proprio ciò che il Fuggitivo non riesce a fare.

Attitudine che richiede grande coraggio e che è probabilmente mancata nel corso delle vite precedenti alle anime con una ferita nell’archetipo Ariete.

Chi ha nel suo Tema natale una simile configurazione, coerente con la ferita del rifiuto, sente di dover faticare penosamente per essere considerato. La maschera del Fuggitivo ci porta poi al Segno dei Pesci, come se, non riuscendo ad affermarsi, la persona si rifugiasse nel segno zodiacale precedente, il Segno della alienazione, della fuga dalla realtà, del distacco dalle cose materiali.

Il Fuggitivo cerca la solitudine perché non sa come gestire l’attenzione, addirittura quando ne riceve si sente soffocare, infastidito come se la sua esistenza fosse di troppo: viene considerato un solitario e più si isola più si sente invisibile, escluso, dimenticato.

Non dobbiamo dimenticare però che tutto nasce da una ferita karmica, che si è originata in un momento remoto e probabilmente dimenticato in cui è stata la persona stessa ad essersi autorifiutata, dando origine ad un circolo vizioso in cui più si autorifiuta, più ha paura di venire rifiutata.

Una persona vittima di questa ferita continua a sminuirsi, crede di essere sempre peggio degli altri, pensa sempre di disturbare, non osa chiedere e ha paura a dire la propria opinione.

Un’ altra caratteristica del Fuggitivo è la ricerca della perfezione in tutto ciò che fa, poiché crede che se commetterà un errore verrà giudicato e dunque respinto. E questo ci porta ad un altro Segno, quello opposto ai Pesci, ovvero la Vergine. La ricerca della perfezione può diventare addirittura ossessiva e in tal modo finirà con l’attrarre ancora più situazioni di rifiuto.

La guarigione passa per il coraggio di prendere sempre di più il posto che ti compete, quando osi affermare te stesso, sentendoti comunque a tuo agio se anche qualcuno pare dimenticare la tua esistenza.

Se ti accorgi di essere bloccato dalla ferita del Rifiuto, ti consiglio di guardare il video di approfondimento che trovi sul mio canale Youtube, e iniziare un percorso di guarigione.

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